Il territorio di Pastrengo si apre nell'entroterra della riviera
orientale del Garda affacciandosi alla valle dell'Adige e rappresenta luogo di sosta e di passaggio per chi voglia risalire o discendere il corso del fiume che attraversa Verona. Vigneti, oliveti e le numerose testimonianze del ruolo strategico e difensivo della località costituiscono elementi di interesse per il visitatore.Il territorio comunale, dunque, ricade completamente in zona collinare con terreni di origine morenica e alluvionale, sciolti e profondi in vicinanza della sponda destra dell’Adige e calcarei o argillosi nella zona occidentale.Il capoluogo è a 192 metri sul livello del mare, con il punto massimo di 262 metri in corrispondenza del Telegrafo ottico.Confina a nord con il territorio comunale di Cavaion Veronese, ad est con i comuni di Sant’Ambrogio di Valpolicella, Pescantina e Bussolengo, a sud ancora con il comune di Bussolengo e ad ovest con quelli di Lazise e di Bardolino.La sua superficie è di nove chilometri quadrati. L’estensione massima del comune, da nord a sud, è di circa quattro chilometri e mezzo e la larghezza maggiore, da est ad ovest, è di quasi quattro chilometri.In particolare, a Pastrengo si svolse il 30 aprile 1848 la celebre battaglia conosciuta come la carica dei carabinieri a cavallo in difesa del Re Carlo Alberto, la cui vita era in pericolo a seguito di un improvviso attacco di tre brigate austriache.